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WorldSBK – Aragon: trionfo storico per Iannone, Bautista cala il bis nella Superpole Race e Gara 2

Il round di Aragon ha visto Andrea Iannone trionfare in Gara 1, con Alvaro Bautista vincitore nella Superpole Race e in Gara 2. Toprak Razgatlioglu porta a 39 punti il vantaggio in campionato con soli due round da disputare

Il circuito di Aragon ha regalato un weekend indimenticabile, con protagonisti diversi a spartirsi il palcoscenico, e con gare che hanno visto continui capovolgimenti di fronte.

Andrea Iannone ha scritto una pagina di storia in Superbike conquistando la sua prima vittoria nella categoria. Una prestazione impeccabile che ha permesso al pilota del team GoEleven di tornare sul gradino più alto del podio dopo anni di lontananza dalle corse di massimo livello. La gara è iniziata in maniera turbolenta, con una bandiera rossa sventolata già nei primi giri a causa della caduta di Sam Lowes. Al restart, Nicolò Bulega, partito dalla pole, è stato subito costretto al ritiro a causa di un problema tecnico, lasciando la strada spianata ai suoi avversari.

Con il via libera della direzione gara, Iannone ha mantenuto la testa della corsa, seguito da un gruppo agguerrito di piloti tra cui Toprak Razgatlioglu, Garrett Gerloff e Alvaro Bautista. Il momento clou è arrivato a metà gara, quando Danilo Petrucci, in sella alla Ducati del team Barni Spark, ha tentato il sorpasso su Iannone, ma l’abruzzese ha risposto immediatamente con un controsorpasso deciso e pulito. Da lì in poi, Iannone ha fatto suo il comando, segnando anche il giro più veloce proprio negli ultimi passaggi, consolidando così il suo vantaggio.

Razgatlioglu ha chiuso in seconda posizione, mostrando una grande forza nonostante il recente rientro dall’infortunio. Alle sue spalle, Gerloff ha saputo approfittare delle difficoltà di Bautista, che nonostante una buona partenza ha pagato alcune imprecisioni finendo ai piedi del podio.

Domenica è stata invece la giornata di Alvaro Bautista. Il campione del mondo in carica ha dominato sia la Superpole Race che Gara 2, imponendo un ritmo inavvicinabile e dimostrando di aver ritrovato quella brillantezza che lo ha reso uno dei principali contendenti per il titolo. Nella Superpole Race, Bautista ha dovuto confrontarsi con un Razgatlioglu particolarmente combattivo, ma è riuscito a trovare il varco giusto nel finale, siglando la sua 62ª vittoria in carriera.

Gara 2 ha visto nuovamente lo spagnolo dettare il passo, con il turco a inseguire senza mai riuscire a impensierirlo. Partito dalla pole position, il portacolori del tema Ducati ufficiale ha imposto fin dalle prime curve il suo ritmo, conducendo la corsa dall’inizio alla fine. La sua superiorità è apparsa evidente soprattutto nella gestione della gomma e nella capacità di mantenere un passo gara costante. Alle sue spalle, Toprak Razgatlioglu ha cercato in tutti i modi di tenere il passo del campione del mondo, senza però mai riuscire a impensierirlo realmente.

Bulega, terzo al via, ha mostrato segnali di ripresa dopo le difficoltà di Gara 1, ma ha dovuto cedere nuovamente il secondo posto a Razgatlioglu già al quarto giro, accontentandosi del terzo gradino del podio. Più staccati gli altri piloti, con Gerloff e Lowes impegnati in un duello personale per le posizioni di rincalzo. A chiudere il quintetto di testa è stato Danilo Petrucci, che nonostante una buona partenza non è riuscito a replicare la performance di Gara 1, dimostrando comunque di avere il potenziale per lottare tra i migliori.

Dopo il trionfo di Iannone e le due affermazioni di Bautista, è sempre Razgatlioglu che mantiene la leadership iridata con 414 punti, seguito da Bulega a 375. Il prossimo appuntamento dell’Estoril sarà decisivo per chiarire chi avrà davvero le carte in regola per la lotta al titolo.