Nonostante un solo titolo iridato ed una breve carriera interrotta precocemente a causa del drammatico incidente del 20 maggio 1973 nel quale fu coinvolto mortalmente anche Renzo Pasolini, ancora oggi Saarinen viene considerato fra i più grandi piloti di tutti i tempi, sicuramente il più forte dei primi anni ’70, spesso paragonato al mitico Mike Hailwood.
E fu proprio “the bike” che nel 1971, nel ricordare l’amico-avversario rodesiano Gary Hocking compagno di squadra alla MV Agusta agli inizi degli anni ’60, così diceva dell’emergente Saarinen: “Per battere Gary non bastava essere al 100%, per superarlo dovevi prima superare te stesso. Recentemente ho visto un giovane finlandese che in pista ha molte sue caratteristiche: si chiama Jarno Saarinen“.
11 dicembre 1945 nasce a Turku, in Finlandia
1966 debutto in pista su Puch-Tunturi 250
1º maggio 1968 debutto nel motomondiale Austria (Salisburgo) su Yamaha 250
3 maggio 1970 primi punti iridati (GP di Germania – Nurburgring) su Yamaha 250
18 luglio 1971 prima vittoria iridata (GP Cecoslovacchia – Brno) su Yamaha 350
29 aprile 1972 la consacrazione: batte Agostini nella 350 al GP di Germania
30 luglio 1972 Campione del Mondo della 250; vice campione della 350
20 agosto 1972 la storica tripletta di Pesaro – Villa Fastiggi (250, 350, 500)
1973 l’anno dei trionfi e della tragedia
11 marzo 1973 vittoria 200 miglia Daytona (primo europeo)
15 aprile 1973 vittoria 200 miglia Imola
22 aprile 1973 GP Francia: vince in 250 e, al debutto, nella 500
13 maggio 1973 ultima vittoria iridata GP di Germania (Nurburgring) classe 250
20 maggio 1973 la tragedia di Monza che vide coinvolto anche Pasolini