Nel motomondiale si sono periodicamente alternate scuole di diverse nazionalità come quella inglese, americana, spagnola, e non ultima (con malcelato orgoglio) quella italiana; nel corso di questi cicli non è stato un evento raro vedere nelle prime posizioni della classifica finale della Top Class almeno due piloti della stessa nazionalità.
Ma in alcune annate una di queste scuole si è manifestata in una misura talmente dominante che tutti e tre i primi posti della classifica sono stati occupati da piloti della stessa nazionalità.
Di seguito vi ricordiamo quando si è verificato un evento di tale eccezionalità.
- 1958 – John Surtees (MV Agusta), John Hartle (MV Agusta), Geoff Duke (BMW e Norton); in questo caso i piloti inglesi, con Dickie Dale (BMW) e Derek Minter (Norton), in testa alla classifica furono addirittura cinque;
- 1962 – Mike Hailwood (MV Agusta), Alan Shepherd (Matchless), Phil Read (Norton);
- 1963 – Mike Hailwood (MV Agusta), Alan Shepherd (Matchless), John Hartle (Gilera); anche in questo caso Phil Read (Gilera) e Fred Stevens (Norton) completarono la cinquina inglese;
- 1983 – Freddie Spencer (Honda), Kenny Roberts (Yamaha), Randy Mamola (Suzuki) con Eddie Lawson (Yamaha) a completare il quartetto statunitense;
- 2001 – Valentino Rossi (Honda), Max Biaggi (Yamaha), Loris Capirossi (Honda);
- 2013 – Marc Marquez (Honda), Jorge Lorenzo (Yamaha), Dani Pedrosa (Honda).
In sintesi, dunque, gli inglesi hanno monopolizzato il podio finale nel 1958, nel 1962 e nel 1963; gli americani hanno dominato nel 1983, troviamo tre italiani ai vertici della Top Class nel 2001 ed infine, al momento in cui scriviamo, è toccato agli spagnoli nel 2013.
In almeno due di questi campionati la battaglia per la conquista del titolo è stata molto accesa; a testimonianza di questa affermazione l’esiguo vantaggio numerico del Campione rispetto al secondo classificato, infatti:
- nel 1983 Spencer conquistò il titolo con 144 punti relegando al secondo posto Roberts per soli due punti;
- nel 2013 Marquez, al debutto in Top Class, con 334 punti riuscì a laurearsi Campione con 334 punti mentre Lorenzo si fermò a 330; non lontanissimo Pedrosa, terzo con 300 punti.
Anche se meno clamoroso, non è insolito vedere due piloti dello stesso paese arrivare primo e secondo in campionato; certamente è molto più sorprendente quando i due piloti sono fratelli come è avvenuto in MotoGP nel 2025 con i fratelli Marquez.
1972 Agostini e Pagani entrambi su MV Agusta
1980 Roberts (Yamaha), Mamola (Suzuki)
1984 Lawson (Yamaha), Mamola (Honda)
1985 Spencer (Honda), Lawson (Yamaha)
1989 Lawson (Honda), Rainey (Yamaha)
1990 Rainey (Yamaha), Schwantz (Suzuki)
1993 Schwantz (Suzuki), Rainey (Yamaha)
1995 Doohan (Honda), Beattie (Suzuki)
2002 Rossi (Honda), Biaggi (Yamaha)
2005 Rossi (Yamaha, Melandri (Honda)
2010 Lorenzo (Yamaha), Pedrosa (Honda)
2012 Lorenzo (Yamaha), Pedrosa (Honda)
2025 Marquez & Marquez (Ducati).
Da questi risultati possiamo osservare che gli americani hanno letteralmente dominato durante il loro ciclo.
In queste note ci siamo limitati ad analizzare la Top Class (500 e MotoGP), la più prestigiosa, ma anche nelle classi cosiddette minori ci sono stati periodi di dominio assoluto; come esempio voglio ricordare le prime 5 posizioni della classe 125 nel 1949, quando a laurearsi Campione del Mondo fu Nello Pagani su Mondial; gli italiani poi replicarono l’anno successivo classificandosi nelle prime 5 posizioni della classe 125, Campione del Mondo fu Bruno Ruffo anch’egli con la Mondial.

