Pecco Bagnaia domina i test post-GP di Misano con il miglior tempo, seguito da Morbidelli e Bastianini. Ducati si conferma al top, mentre KTM, Yamaha e Aprilia lavorano per recuperare terreno in vista delle prossime gare. Test tra luci e ombre per Honda
E’ stato Francesco Bagnaia a chiudere i test post-GP di Misano con il miglior tempo, dimostrando la sua forza e mandando un chiaro segnale ai rivali per il prosieguo della stagione. Il campione del mondo in carica ha girato in 1’30”619, un crono solo tre decimi più lento rispetto alla pole position del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Sebbene non abbia vinto la gara di casa, Il portacolori del team Ducati Lenovo ha mostrato una determinazione incrollabile, concentrandosi su sviluppi cruciali per il 2025 e rafforzando la sua candidatura per il titolo.
La Casa di Borgo Panigale ha spadroneggiato anche nei test, con Franco Morbidelli e Enea Bastianini subito alle spalle di Bagnaia. Morbidelli ha dimostrato di essere tornato in forma, trovando un feeling ottimale con la sua Desmosedici GP24, dopo aver già brillato nel weekend di gara con un podio nella Sprint. Il suo secondo miglior tempo nei test, a soli 161 millesimi da Bagnaia, lascia presagire un futuro promettente per il pilota italo-brasiliano, soprattutto in vista del prossimo round sullo stesso circuito di Misano. Bastianini, da parte sua, ha chiuso terzo, concentrandosi su test aerodinamici e migliorando il feeling con la gomma media, che lo aveva in parte penalizzato durante il weekend di gara.
Pedro Acosta, in sella alla KTM “laboratorio” già utilizzata da Pol Espargaro in gara, ha impressionato, chiudendo quarto. Il giovane talento spagnolo ha sfruttato i test per sperimentare diverse configurazioni della RC16, confermando di avere un grande potenziale anche nella classe regina. Brad Binder, pur più distante in classifica, ha confermato sensazioni positive sulla moto austriaca, anche se ci vorrà ancora tempo per raggiungere le Ducati più competitive. Fabio Quartararo ha mantenuto la sua buona forma, chiudendo quinto e continuando a raccogliere dati su una Yamaha che sembra finalmente dare più fiducia al francese. Discorso opposto per il compagno di squadra Alex Rins, che ha continuato a cercare un un buon setup, chiudendo la giornata al 16° posto.
Jorge Martin, leader del mondiale, ha concluso sesto, concentrandosi principalmente sull’aerodinamica. Anche se non è stato il più veloce, il pilota di Madrid ha sfruttato la sessione per raccogliere dati preziosi in vista delle prossime gare. Analogamente Marc Marquez, settimo, ha lavorato sulla nuova gomma anteriore Michelin, ricevendo feedback positivi, e ha continuato a confermarsi come un avversario temibile dopo la vittoria nel GP di domenica scorsa.
Aprilia ha focalizzato i test su elettronica e ciclistica, con Maverick Vinales, nono, alla ricerca di miglioramenti nella frenata. Anche Raul Fernandez ha sperimentato un diffusore posteriore, ottenendo sensazioni contrastanti ma incoraggianti. In casa Honda, Luca Marini ha elogiato la nuova aerodinamica ispirata alla Ducati, mentre Joan Mir ha espresso dubbi, lamentando progressi più lenti del previsto.
Durante i test, sono stati eseguiti anche esperimenti con le comunicazioni radio tra piloti e box, un sistema che sarà ufficialmente introdotto nel 2025. I piloti, tra cui Quartararo e quelli di Aprilia, hanno dato feedback positivi, pur segnalando aree di miglioramento per la chiarezza dei messaggi. Altri piloti, tra cui Bagnaia, hanno avuto sensazioni negative, esprimendo perplessità sull’utilizzo del nuovo sistema di comunicazione.
Foto: Mauro Stanzani










