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Grasser Racing e Lamborghini scrivono la storia: primo trionfo assoluto alla 24 Ore di Spa

Con il successo alla 24 Ore di Spa, Lamborghini conquista la vittoria numero 191 in GT3 e completa il poker delle grandi classiche endurance. Ferrari, Aston Martin e Porsche vincono nelle classi Gold, Silver, Bronze e Pro-Am

Una rincorsa lunga decenni si è finalmente conclusa nel modo più glorioso: la Lamborghini Huracán GT3 EVO2 del Grasser Racing Team ha conquistato per la prima volta nella storia il gradino più alto della 24 Ore di Spa, chiudendo una gara perfetta. A firmare l’impresa, tre nomi che entrano nell’albo d’oro della maratona delle Ardenne: Mirko Bortolotti, Jordan Pepper e Luca Engstler, autori di una prestazione solida, priva di sbavature e strategicamente impeccabile.

Per la Casa di Sant’Agata Bolognese, si tratta della vittoria numero 191 in GT3 con la Huracán, ma soprattutto del primo sigillo nella classica belga, la gara più prestigiosa e difficile del panorama endurance GT. Lamborghini diventa così il sesto costruttore differente a vincere la 24 Ore di Spa negli ultimi sei anni, un dato che sottolinea l’elevato livello di competitività raggiunto nella serie. Dopo i successi a Daytona (2018-2020), Sebring e Petit Le Mans, mancava solo Spa per completare la collezione di vittorie nei grandi eventi endurance mondiali.

La corsa ha visto un alternarsi di leadership tra la Lamborghini n.63 e la Porsche 911 GT3 R (992) del Rutronik Racing guidata da Müller, Niederhauser e Picariello, che ha chiuso seconda staccata di meno di nove secondi. A completare il podio c’è stata la Ferrari 296 GT3 del AF Corse – Francorchamps Motors con Rovera, Abril e Pier Guidi, quest’ultimo anche autore del giro più veloce in gara. Quarta ancora una Ferrari targata AF Corse, quella del trio Donno-Fuoco-Leclerc, davanti alla BMW M4 GT3 EVO del Rowe Racing con Farfus, Krohn e Marciello, penalizzata nel finale per Track Limits.

Nella classe Gold, la vittoria è andata alla Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO 2 del Verstappen.com Racing, portata sul gradino più alto da Vermeulen, Lulham e King. Nonostante una concorrenza serrata e diverse Safety Car, il team olandese ha saputo gestire le fasi più complesse della gara, chiudendo al nono posto assoluto e dimostrando una crescita costante nel panorama GT.

Grande emozione in casa Walkenhorst, con la Aston Martin Vantage AMR GT3 EVO del Walkenhorst Motorsport che ha portato a casa la classe Silver con il trio Leroux, Söderström e Villagomez. La vettura n.35 ha mantenuto un passo regolare per tutta la durata della gara, trovando nella costanza il vero punto di forza.

In Bronze Cup, successo per la Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing affidata a Blattner, Robichon, Laursen e Marschall. L’equipaggio ha tagliato il traguardo al quindicesimo posto assoluto, resistendo agli attacchi dei diretti rivali grazie a un ultimo stint impeccabile.

Infine, in Pro-Am, la vittoria è andata alla Porsche 911 GT3 R (992) del AV Racing by Car Collection Motorsport, con Abramczyk, Detry, Duffieux e Yuan. Un successo di cuore e strategia che premia un equipaggio capace di emergere in una delle categorie più affollate e incerte della 24 Ore.