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Gran premio del Barhain: Hamilton domina, Raikkonen esalta

Esaurisco rapidamente la pratica Hamilton: parte davanti a tutti e non lo vede più nessuno fino al traguardo.

Dopo l’ottima prestazione di Vettel nelle qualifiche ci saremmo aspettati una gara con una Ferrari più pressante nei confronti della Mercedes ed in parte, solo nel finale, così è stato grazie all’ottima performance di Raikkonen. Ma alla fine è arrivata la terza vittoria in 4 gare di Lewis Hamilton; in Ferrari si deve ancora lavorare.

Hamilton è il dominatore di quest’inizio di campionato, veloce e perfetto nella gestione della gara. La sua superiorità, almeno al momento, è chiaramente dimostrata dai 93 punti in classifica, 27 più di Nico Rosberg. Il britannico è chiaramente in uno stato di grazia ed in perfetta simbiosi con la sua monoposto.

Ma l’eroe di giornata è senza dubbio Kimi Raikkonen, un pilota rigenerato che ha fatto dimenticare il pilota spento della passata stagione. In una gara in cui non è stato bersagliato dalla sfortuna, Kimi ha conquistato uno splendido secondo posto, interpretando alla grande la strategia alternativa ideata al muretto della Ferrari con una gestione perfetta degli pneumatici.

La Ferrari si affida alla migliore gestione delle gomme dimostrata in prova e, mentre tutti seguivano la strategia canonica di due soste con successione di pneumatici soft-soft-media, il finlandese alternava le mescole (soft-media-soft) gestendo al meglio lo stint intermedio e prodigandosi poi in una prodigiosa rimonta finale. Alla fine il secondo posto gli sta un po’ stretto.

Ed in effetti poteva succedere qualcosa di diverso quando, a pochissimi giri dalla fine, entrambe le Mercedes hanno denunciato qualche defaillance ai freni. Comunque Hamilton controllava da par suo la gara.

Il Gran premio è incominciato con la defezione di Button che ha subito problemi di natura elettrica alla sua MC Laren/Honda per tutto il week end; anche Massa ha delle difficoltà e parte in coda al gruppo.

Ma alla partenza, dopo qualche schermaglia tra Vettel, Raikkonen e Rosberg, tutto ritorna alla normalità con un GP dominato da Hamilton e animato solo nel finale dalla rimonta di Raikkonen.

Da registrare un paio di errori di Vettel che forse subisce la pressione di Rosberg.

Un Rosberg che sembrava risvegliato, dimostrandosi molto aggressivo ma nulla ha potuto  per contrastare Hamilton e nel finale, complice qualche problema ai freni, cede alla pressione di Raikkonen perdendo il secondo posto a favore del finlandese.

Ancora una volta si dimostra la differenza tra un pilota veloce (Rosberg) ed un campione (Hamilton).

Da segnalare una timida ripresa della Mc Laren con Alonso.

Infine vorrei porre due domande:

– la prima a tutti coloro che insistono nel voler riempire a tutti i costi la griglia: mi aiutate a capire l’apporto delle Manor/Marussia allo svolgimento del GP sia dal punto di vista tecnico/sportivo che dal punto di vista spettacolare?

– la seconda invece direttamente ai tecnici del Cavallino: si dice che la Mercedes disponga di un “magico” pulsante che consente ai piloti un boost da sfruttare in prova o in qualche sorpasso più complicato; è così difficile realizzarlo?

Arrivederci al 10 maggio in Spagna.