Show ed emozioni in pista e fuori alle Finali Mondiali 2022 di Imola. Occhi puntati sul Ferrari Show dove hanno debuttato le due ultime nate di Maranello: la Le Mans Hypercar 499P, presentata ufficialmente nella serata di gala di sabato, e la 296 GT3
Un fine settimana estivo ha fatto da cornice alle Finali Mondiali Ferrari 2022, andate in scena sullo splendido Enzo e Dino Ferrari di Imola, nell’atto conclusivo della stagione agonistica di Attività Sportive GT e Corse Clienti della Casa di Maranello.
In un anno memorabile per il Cavallino Rampante, sia per la grande partecipazione alle gare del Ferrari Challenge che per i successi raccolti nelle gare GT, l’evento sul tracciato che sorge in riva al Santerno è stato il fulcro di un appuntamento atteso da tutti gli appassionati di motori: la presentazione della Ferrari 499P, il prototipo con il quale la Casa di Maranello tornerà nella classe regina del FIA World Endurance Championship 2023, a mezzo secolo di distanza dall’ultima apparizione nel Campionato del Mondo, quando sulla griglia delle gare endurance più famose, inclusa la 24 Ore di Le Mans, Ferrari fu impegnata con la 312 PB.
Svelata alla presenza di John Elkann, Presidente esecutivo di Ferrari, Piero Ferrari, Vice Presidente, Benedetto Vigna, Chief Executive Officer, Enrico Galliera, Chief Marketing and Commercial Officer e Antonello Coletta, Head of Ferrari Attività Sportive GT, la Hypercar della Casa di Maranello ha finalmente fatto il suo esordio davanti a tutti i tifosi presenti sulle tribune durante il Ferrari Show di domenica, affiancata dall’altra vettura che rappresenterà i colori della Casa di Maranello nelle principali gare GT, sprint ed endurance, la 296 GT3, già svelata in anteprima alla 24 Ore di Spa-Francorchamps a luglio, ma alla prima apparizione dinamica in pista.
Un doppio impegno che consentirà alla Casa modenese di volgere lo sguardo verso il futuro, rappresentato dalla LMH 499P, che rappresenterà il nuovo corso del Cavallino Rampante nelle gare di durata, pur mantenendo la continuità nelle competizioni GT con la 296 GT3, che andrà a raccogliere il testimone della 488 GT3, vettura che recentemente ha tagliato il traguardo delle 500 vittorie tra tutti i campionati dove è stata iscritta a partire dal 2016.
Pertanto mai come quest’anno il Ferrari Show di domenica è stato il momento clou della kermesse del Cavallino Rampante: accanto alle già citate 499P e 296 GT3 hanno dato spettacolo le esibizioni delle monoposto della Scuderia Ferrari guidate da Giancarlo Fisichella, Andrea Bertolini, Davide Rigon ed Olivier Beretta, e le protagoniste dei 30 anni del Ferrari Challenge: 348 Challenge, F355 Challenge, 360 Challenge, F430 Challenge, 458 Challenge Evo e 488 Challenge Evo.
I 4,909 chilometri dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari hanno visto sfilare numerose vetture di particolare pregio e rarità, che solamente in occasione delle Finali Mondiali Ferrari si ritrovano in uno degli eventi più attesi dai tifosi. Nel novero di questi gioielli sono incluse le F1 Clienti che hanno disputato il Campionato del mondo nell’era precedente all’introduzione dei propulsori ibridi, le hypercar del Programma XX omologate per l’uso non competitivo in pista, e gli esemplari del Club Competizioni GT che hanno messo la firma sulle gare internazionali negli ultimi trent’anni.
E’ stata intensa anche l’attività nell’area del paddock, perfettamente allestita, dove è stato possibile ammirare durante tutta la durata dell’evento una quarantina di esemplari della storia di Ferrari nel mondiale di Formula 1 e nelle competizioni GT, e le variopinte 488 Challenge Evo provenienti dalle serie europee, asiatiche e americane.
Tornando alla pista, la regina delle competizioni è stata la Finale Mondiale Trofeo Pirelli riservata alle 488 Challenge Evo: la vittoria è andata al francese Thomas Neubauer (Charles Pozzi – Courage), scattato dalla pole e autentico dominatore della gara. La seconda piazza è andata nelle mani del canadese John Wartique (FML – D2P), che ha approfittato del ritiro del nostro Eliseo Donno (CDP – Best Lap), mentre il podio è stato completato dalla campionessa del Trofeo Pirelli Europe, la francese Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx).
Nella classe AM è stato Marco Pulcini a tenere alto il tricolore. Il portacolori del Al Tayer Motors ha preceduto sul podio Nigel Schoonderwoerd (Scuderia FMA – Iron Lynx), e Christian Brunsborg (Formula Racing), vincitore nel 2021.
Nella Finale Mondiale Coppa Shell assolo di Franz Engstler. L’esperto pilota tedesco della Scuderia GT, già Campione della serie continentale, ha preceduto Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing) e Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport), mentre nella AM Joakim Olander (Scuderia Autoropa) è il nuovo campione del mondo di classe. Peter Christensen (Formula Racing) ed Alexander Nussbaumer (Gohm Motorsport – Herter Racing) hanno completato il podio.
Da segnalare che in occasione della serata di gala di sabato sera, oltre alla presentazione della 499P, è stata anche svelata la sede delle prossime Finali Mondiali, che torneranno al Mugello Circuit – dal 24 al 30 ottobre 2022 – dopo due stagioni.
Foto: Bonora Agency










