Michelotto e Stadsbader vincono Gara 1 GT3 a Imola dopo la squalifica di Denes-Bartholomew. Il duo dell’Imperiale Racing si riscatta con una vittoria in Gara 2. Tra Safety Car e penalizzazioni, Pollini-Pollini e Pegoraro-Patrinicola vincono in GT Cup
Il secondo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputato a Imola ha visto la Lamborghini protagonista di due vittorie in entrambe le gare della classe GT3. La Gara 1 del sabato ha vissuto un episodio controverso, che ha determinato la classifica solo in tarda serata: Mattia Michelotto e Gilles Stadsbader, al volante della Lamborghini Huracan GT3 Evo2 del team VSR, hanno infatti ereditato la vittoria dopo la squalifica di Philippe Denes e Jack Bartholomew, che avevano condotto la Huracan dell’Imperiale Racing al successo, ma esclusi in quanto la vettura è risultata sottopeso nelle verifiche post-gara. Pronto, però, il riscatto per la coppia Denes-Bartholomew, con la meritata vittoria che è arrivata in una Gara 2 condizionata sul finire dalla pioggia.
La gara di sabato ha visto un inizio promettente per Denes e Bartholomew, partiti dalla pole position. Denes ha mantenuto la leadership al via, costruendo un vantaggio di circa un secondo su Michelotto. Dopo il cambio pilota, Bartholomew ha mantenuto il comando, ma la vittoria è stata annullata nel dopogara. Questo ha permesso a Michelotto e Stadsbader di conquistare la loro seconda vittoria stagionale, con l’Audi R8 LMS di Cola-Moncini, e gestita dal team Tresor Audi Sport Italia, in seconda posizione. Terza piazza per la seconda Hurcan del VSR di Cazzaniga-Di Folco, nonostante una penalità di 5 secondi per un errore al pit-stop.
La gara di domenica ha visto il riscatto di Denes e Bartholomew, che sono partiti nuovamente dalla pole. Sebbene un errore iniziale di Bartholomew abbia permesso alla BMW del BMW Italia/Ceccato Racing Team condotta da Klingmann di prendere il comando, Denes è riuscito a recuperare dopo il cambio pilota, superando la M4 GT3. Nonostante le difficili condizioni della pista a causa della pioggia, Denes ha mantenuto il comando fino al traguardo, precedendo la BMW di Dennis-Klingmann e la Ferrari 296 GT3 di Lappalainen-Nurmi del team AF Corse.
Nelle sottoclassi della GT3, Sandrucci-Wiebelhaus (Mercedes AMG GT3 del team Antonelli Motorsport) hanno trionfato nella Pro-AM di gara-1, mentre McGee-McIntosh (Mercedes AMG GT3) hanno vinto nella classe AM in entrambe le gare. In gara-2, Malvestiti-Ebrahim (BMW M4 GT3 del team BMW Italia/Ceccato Racing Team) hanno dominato la Pro-AM, seguiti da Di Amato-Boguslavskiy (Ferrari 296 GT3 del team AF Corse).
Nella classe GT Cup, Gara 1 ha visto la vittoria di Giacomo e Matteo Pollini, al volante della Lamborghini del team Giacomo Race, ma la classifica è stata soggetta a diverse penalizzazioni. Il duo della Huracan ST Evo2 ha preceduto la Ferrari 488 del team AF di CorseBorelli-Casè, vincitori della AM, e la vettura gemella del RS Historics di Milner-Hancock.
In Gara 2, Lorenzo Pegoraro e Simone Patrinicola, ai comandi della Ferrari 488 del team Best Lap, hanno conquistato la vittoria seguiti da Tribaudini-Zanon (Lamborghini Huracan ST Evo2 del team VSR) e Croccolino-Bucci, anch’essi del team Best Lap. La gara è stata caratterizzata da tre interventi della safety car e numerose penalizzazioni che hanno modificato l’ordine d’arrivo.
Al traguardo, infatti, alle spalle dei vincitori aveva concluso il belga Gilles Renmans e i cugini Giacomo e Matteo Pollini, ma nel post gara il pilota del Double TT Racing è stato penalizzato di 5 secondi per sorpasso con bandiere gialle ed è scivolato in quinta posizione, mentre ai portacolori del Giacomo Race sono stati inflitti 10 secondi di handicap per irregolarità in regime di safety car che li hanno fatti retrocedere fuori dalla top10.
Il prossimo round della Sprint si svolgerà al Mugello nel weekend del 23-25 agosto, mentre il 15-16 giugno è in programma a Vallelunga il primo appuntamento stagionale della serie Endurance.
Foto: Mauro Stanzani










