Il GP d’Italia 2014 ha avuto molti protagonisti: Ricciardo, Bottas, Magnussen, Rosberg ed il pubblico.
Il pubblico di Monza con tutta la sua passione ed il suo entusiasmo, nonostante la magra figura della Ferrari – Alonso ritirato, Raikkonen 9° – non manca mai… e a fine gara si raduna, come da tradizione, sotto al podio ad acclamare i suoi eroi, ad applaudirli (e anche a fischiarli; stavolta è toccato a Rosberg, reo di lesa maestà nei confronti di Hamilton nel precedente GP del Belgio).
Nella massa si è distinto quel geniale spettatore che ha montato una bandiera Ferrari su un’asta dalla lunghezza sufficiente per arrivare all’altezza del podio, per chiedere a Hamilton, Rosberg e Massa di apporvi un autografo.
A Monza Lewis Hamilton è tornato alla vittoria, accorciando le distanze in classifica da Nico Rosberg che perde la testa della corsa a causa di due errori in frenata alla prima chicane; terzo Massa, finalmente. E così la Mercedes è tornata alla vittoria dopo due successi consecutivi della Red Bull.
Ma il protagonista della gara è stato sicuramente Daniel Ricciardo, protagonista di una grande rimonta fatta a suon di spettacolari sorpassi di cui è stato vittima illustre, fra gli altri, il compagno Vettel; la Red Bull alla fine conquista un quinto e sesto posto, e il nuovo record stagionale sulla speed trap di 362 km/h registrati dall’australiano proprio in occasione del sorpasso al campione del mondo in carica.
Per il campione tedesco è tempo di cambiare Team?
Ottima anche la prestazione di Valtteri Bottas, quarto al traguardo, ma anche lui protagonista di una eccezionale rimonta dopo una disastrosa partenza.
Bello il duello tra Sergio Perez e Jenson Button a suon di staccate e sorpassi.
Dicevamo di Kevin Magnussen che, ancora una volta come a Spa, ha esagerato nella difesa della propria posizione accompagnando Bottas fuori pista alla prima chicane ed è stato penalizzato di 5″, scivolando così in decima posizione.
Dopo i fatti di Spa i due errori di Rosberg sono apparsi alquanto sospetti.
Ma a mio parere non è credibile che Nico Rosberg abbia volutamente sbagliato due volte la staccata in fondo al rettilineo per farsi raggiungere e superare da Hamilton per ordini di scuderia o, ipotesi ancor più fantasiosa, per farsi perdonare dell’incidente di Spa.
In realtà credo che Rosberg abbia sbagliato, forse anche per qualche problema di bilanciamento della frenata, ed ha preferito andare lungo piuttosto che spiattellare gli pneumatici.
Probabilmente incomincia a sentire un po’ la pressione.
Scarterei assolutamente l’ipotesi di complotti o di accordi o di ordini di scuderia: con la tecnologia attuale se davvero la Mercedes avesse voluto rallentare Rosberg avrebbe avuto molti modi per farlo in maniera molto meno plateale intervenendo sull’elettronica o simulando qualche problemino al pit stop.
Con il ritiro di Alonso, dovuto ad un problema all’ERS, si interrompe la lunga striscia di ben 86 Gran Premi senza accusare un guasto meccanico. Cade così anche l’ultimo punto di forza della Ferrari: l’affidabilità.
Le Mercedes colgono così l’ottava doppietta stagionale mentre Hamilton, al suo secondo successo a Monza che è anche il sesto stagionale, è a 22 punti da Rosberg.
Con questo suo 28° successo in carriera Hamilton supera il 3 volte (1969/71/73) Campione del Mondo Jackie Stewart, fermo a quota 27.
A margine del GP si è discusso sul freezing dei motori per il 2015. I responsabili dei Team vorrebbero avere un maggiore grado di libertà nello sviluppo delle power unit.
La Mercedes, che si trova in evidente vantaggio sulla concorrenza, fa un po’ di resistenza ma la FIA è propensa a trovare una soluzione di compromesso che non costringa i Costruttori a perdere un intero campionato qualora qualcosa non dovesse funzionare.
Il prossimo Gran premio a Singapore il 21 settembre.

